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C’è qualcosa che ti sfugge? Nelle FAQ abbiamo semplificato tutto quello che ti serve sapere riguardo ai nostri finanziamenti, oltre alle informazioni su chi siamo, i nostri prodotti e molto altro.

Possono richiedere un finanziamento le imprese costituite in forma individuale o societaria e i professionisti con sede legale in Italia. È necessario inoltre essere titolari (o co-titolari) di un Conto Corrente aperto presso una banca o altro intermediario abilitato.

La cessione del quinto è la tipologia di finanziamento ideale per chi ha la necessità di ottenere una certa quantità di denaro in tempi brevi a tassi di interesse vantaggiosi. La cessione del quinto è un prestito che permette di rimborsare il debito tramite delle rate che vengono trattenute direttamente dallo stipendio o dalla pensione del richiedente.

Gli isituti per effettuare l’analisi del tuo merito creditizio valutano tipicamente:
• il controllo dei pregiudizievoli.
• Il tuo punteggio di meritio creditizio (interrogando i sistemi di informazione creditizia).
• la reputazione online del richiedente, dell’azienda e dell’imprenditore.
• l’analisi di bilancio e degli estratti conto
• l’analisi qualitativa del questionario di registrazione

Il mediatore creditizio è la figura professionale che mette in contatto gli istituti di credito con la clientela interessata a ottenere un finanziamento. Può esercitare questa professione soltanto se abilitato dall’OAM (organismo degli agenti e mediatori) dopo aver sostenuto una prova valutativa e solo se mantiene anno dopo anno i requisiti necessari (tra cui una formazione ad hoc).
E’ colui che segue il cliente ne capisce le esigenze, analizza in modo attento e preciso la sua situazione e in modo consapevole lo indirizza verso la scelta più adatta; accompagna e assiste il cliente durante tutto l’iter della pratica di finanziamento, relazionandosi direttamente con le banche, notai ed agenzie immobiliari, garantendo così la realizzazione dell’operazione.

Alla base dell’attività del mediatore creditizio, c’è la preparazione, la professionalità e la conoscenza profonda del settore. Affidarsi a un mediatore significa avvalersi della consulenza specializzata di un professionista in grado di gestire l’operazione nel modo più efficace e veloce possibile. I mediatori, avendo a disposizione molteplici prodotti, sono in grado di dare risposte e informazioni attraverso una consulenza su misura per ogni cliente e per ogni esigenza. Infatti le Banche hanno parametri del credito “standard” e applicano regole che raramente si adattano ai clienti, ecco perché la professionalità qualificata del mediatore, che non si limita a proporre prodotti ma trova soluzioni, è un valore aggiunto.

Il nostro management vanta un’esperienza pluriennale, i nostri collaboratori sono preparati tecnicamente e capaci di “ascoltare” le esigenze del cliente, l’azienda è strutturata con Back Office di prodotto che si occupano della valutazione preliminare e dell’allestimento delle pratiche.
Inoltre, Credit Prime è sottoposta a tutti i controlli previsti da Banca d’Italia e dall’Organismo Agenti e Mediatori (OAM), presso il quale è iscritta al numero M540, secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo 13 agosto 2010, n. 141,
che ha riformato il settore della distribuzione dei prodotti creditizi e costituisce un elemento di particolare rilevanza per la qualificazione degli operatori del settore.

É uno tra i principali contratti di prestito. Consiste nel trasferimento di una somma di denaro da un soggetto (mutuante) ad un altro soggetto (mutuatario), con assunzione da parte del mutuatario dell’obbligo di restituire al mutuante altrettanto denaro (art.1813 c.c.). Il contratto di mutuo è un contratto reale pertanto si perfeziona con la consegna del denaro nelle “mani” del mutuatario, che ne diviene il proprietario. I mutui sono per l’art. 1815 del c.c. a titolo oneroso, infatti “salvo diversa volontà delle parti, il mutuatario deve corrispondere gli interessi al mutuante”.

L’atto di concessione del mutuo deve essere stipulato nella forma di atto pubblico pertanto dinanzi ad un notaio come previsto dalla legge. Il contratto di mutuo, nella forma di atto pubblico, acquisisce il requisito di “titolo esecutivo” nel senso che se il debitore non adempie ai suoi obblighi il creditore (la banca) potrà agire direttamente a tutela del proprio diritto di percepire le somme contrattualmente previste, senza dover attendere una sentenza di condanna. Il notaio si occupa di redigere la relazione notarile preliminare (RNP)  che dovrà risultare “libera” da vincoli e pregiudizi per far procedere la banca a deliberare in favore della concessione del mutuo; predisporre il contratto di mutuo – a seguito di delibera bancaria, il notaio riceve dalla banca la “minuta” dell’atto di mutuo (documento che contiene i parametri del mutuo e base per la redazione dell’atto di mutuo vero e proprio); perfezionamento del rogito (atto conclusivo di stipula dell’atto di mutuo).

La rata resta uguale per tutta la durata – consigliato a chi vuole sicurezza e tranquillità, per chi ha entrate stabili e costanti nel tempo.

La rata iniziale è più bassa rispetto ad una soluzione a tasso fisso con le stesse caratteristiche. Le rate successive possono variare ad intervalli regolari (ad esempio ogni 3 mesi) poiché sono indicizzate al tasso Euribor – consigliato a chi vuole inizialmente usufruire di un tasso più basso rispetto al tasso fisso avendo fiducia in una discesa dei tassi, o a chi ipotizza una crescita delle proprie entrate future.

Mutuo a tasso variabile ma con rata costante. Le variazioni del tasso di riferimento determineranno la durata del rimborso del mutuo (riduzioni del tasso determineranno una durata inferiore e viceversa) – consigliato a chi non vuole accollarsi il rischio di fluttuazioni incontrollate della consistenza della rata mensile, pianificando la dimensione dell’esborso mensile.

Mutuo a tasso variabile ma con una rata che non potrà superare una soglia massima prestabilita – consigliato a chi chi vuole cogliere le opportunità dei prodotti a tasso variabile, ma tutelandosi da aumenti importanti dei tassi d’interesse, con la certezza che il tasso del mutuo non superi mai una determinata soglia.

É una tipologia di mutuo in cui è prevista la possibilità per il mutuatario di cambiare una o più volte nel corso del contratto e a scadenze prestabilite, la modalità di calcolo degli interessi (da tasso fisso a variabile e viceversa) – consigliato a chi vuole trarre il vantaggio di poter utilizzare il variabile fino a che risulta conveniente, con possibilità di passare al fisso in caso di aumento o variazione improvvisa dei tassi.

La surroga del mutuo, detta anche portabilità o surrogazione, è la procedura di trasferimento dello stesso mutuo da una banca ad un’altra, in modo che il mutuatario possa beneficiare dei vantaggi delle condizioni offerte dalla nuova banca, mantenendo in essere l’ipoteca precedentemente costituita. Il vantaggio della surroga è anche quello di non dover estinguere il mutuo precedente e stipularne un altro da zero poichè la nuova banca subentra nel credito. Inoltre l’operazione è a costo zero per il cliente.

Il Prestito Personale è una forma di finanziamento che rientra nella categoria dei prestiti non finalizzati, pertanto non subordinato all’acquisto di uno specifico bene o servizio, veloce da richiedere e semplice da ottenere.

È un particolare tipo di finanziamento, facile da ottenere e rimborsabile comodamente, mediante trattenuta diretta in busta paga o dalla pensione fino ad 1/5 dell’importo totale della busta paga o della pensione. Per questo tipo di finanziamento non sono necessarie garanti o fidejussioni- consigliato a lavoratori dipendenti o pensionati anche se protestati o cattivi pagatori.

Con ammortamento si intende estinzione graduale di un debito. Stabilita la durata in anni del mutuo e la frequenza delle rate, viene calcolata la relativa quota interesse a scalare che abbinata alla quota capitale definiscono appunto l’ammontare della rata.

Per l’ottenimento di un finanziamento, vengono presi in considerazione oltre ai dati anagrafici anche i requisiti reddituali. Se si tratta di un mutuo è necessario anche che l’immobile oggetto del finanziamento risponda a precisi requisiti tecnico/legali.

L’ipoteca è una garanzia obbligatoria per chi stipula un mutuo. Altre forme di garanzie possono essere richieste dalle banche per maggiore tutela dal rischio di inadempimento. Una di queste è la fidejussione, di natura accessoria.

L’ipoteca, iscritta nei pubblici registri immobiliari (iscrizione ipotecaria) accompagna il bene ipotecato (l’immobile oggetto del mutuo) per tutta la durata del debito anche qualora il bene stesso dovesse essere venduto ad altro acquirente. L’ipoteca assume quindi la caratteristica di “diritto accessorio” nel senso che se il debito manca o cessa di esistere, anche l’ipoteca non ha ragione di essere e si estingue. L’estinzione è automatica dopo 20 anni dalla sua costituzione, ma se il mutuo dura più di vent’anni occorre rinnovare l’ipoteca (per altri 20 anni). In caso contrario (debito estinto entro i vent’anni) l’ipoteca dovrà essere cancellata con una apposita procedura.

É una forma di garanzia che si ha quando una parte garantisce l’adempimento dell’obbligazione del mutuatario obbligandosi personalmente, con il proprio patrimonio, verso il creditore-Banca. La fideiussione ha natura accessoria, il che significa che non è valida se non è valido il contratto principale: il mutuo.

Nel costo del mutuo sono compresi gli interessi sul capitale finanziato, ma anche le spese di istruttoria (applicate dalla banca per l’apertura pratica), le spese di perizia (valutazione specifica dell’immobile oggetto del mutuo), le spese notarili (onorario del notaio), l’imposta sostitutiva, i costi assicurativi (assicurazione incendio e scoppio obbligatoria) e le spese di mediazione (per l’attività svolta dal mediatore creditizio).

Con la cessione del quinto non sono richieste particolari garanzie; la vera garanzia di questa formula di finanziamento è costituita dal TFR maturato dal dipendente, o dal pensionato. Infatti, il debitore non può in alcun modo chiedere anticipi sul Trattamento di fine rapporto per tutta la durata del prestito. Altra garanzia per questa forma di prestito è l’assicurazione obbligatoria (una polizza rischio vita e/o rischio impiego che tuteli l’istituto finanziatore nel caso di infortunio, rischio vita o perdita del lavoro del debitore, qualora il TFR non fosse sufficiente a coprire un eventuale scoperto.

Nel costo della cessione del quinto, oltre alla quota interessi che sommata alla quota capitale determina l’ammontare della rata, sono da considerare gli oneri accessori (istruttoria finanziamento/spese apertura pratica, spese incasso rata e assicurazione obbligatoria).

Nel costo del prestito personale, oltre alla quota interessi che sommata alla quota capitale determina l’ammontare della rata, sono da considerare le spese accessorie (spese apertura e gestione pratica, spese incasso rata e eventuali spese assicurative).

Possono richiedere un finanziamento le imprese costituite in forma individuale o societaria e i professionisti con sede legale in Italia. È necessario inoltre essere titolari (o co-titolari) di un Conto Corrente aperto presso una banca o altro intermediario abilitato.

La cessione del quinto è la tipologia di finanziamento ideale per chi ha la necessità di ottenere una certa quantità di denaro in tempi brevi a tassi di interesse vantaggiosi. La cessione del quinto è un prestito che permette di rimborsare il debito tramite delle rate che vengono trattenute direttamente dallo stipendio o dalla pensione del richiedente.

Gli isituti per effettuare l’analisi del tuo merito creditizio valutano tipicamente:
• il controllo dei pregiudizievoli.
• Il tuo punteggio di meritio creditizio (interrogando i sistemi di informazione creditizia).
• la reputazione online del richiedente, dell’azienda e dell’imprenditore.
• l’analisi di bilancio e degli estratti conto
• l’analisi qualitativa del questionario di registrazione

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